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La fiaccola della Pace nell'anno della Fede

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Questo grande evento culturale-religioso ideato dal dott. Sauro Mercuri ha voluto idealmente ripercorrere con la simbolica "Fiaccola della fede", il cammino che fece S.Giuseppe da Copertino che, dal convento di Assisi passando per quelli di Pietrarubbia e Fossonbrone, giiunse a Osimo nel 1657, dove visse fino alla sua morte.

Come gia' accaduto negli anni precedenti ,un gruppo di atleti dell'atletica Amatori Osimo Bracaccini, ha provveduto all'organizzazione podistica-logistica dell'evento. Partiti sabato mattino da Osimo, hanno raggiunto la Basilica di S. Francesco di Assisi alle prime luci dell'alba,dove al termine della santa Messa presso le spoglie mortali del Santo Francesco, si e' svolta la cerimonia dell'accensione e benedizione della Fiaccola. E' cosi ha preso avvio, alla volta di Osimo. Anche quest'anno la "Fiaccola della Fede", ha percorso da Assisi a Nocera Umbra e, valicando il passo del cornello, e' entrata in territorio Marchigiano passando per Fiuminata,Pioraco, Castelraimondo, S. Severino, Treia, Appignano, Montefano, fino a raggiungere il Santuario di Campocavallo.

Ha fatto tappa ad Assisi la Fiaccola della Pace benedetta da papa Francesco

E' partita verso Assisi la “Fiaccola della Pace”, custodita e trasportata dai pellegrini partiti da piazza San Pietro di Roma alla volta della Sacra Casa di Loreto. L’amarcord di questo grande evento religioso-culturale nasce da lontano, quando nel 1978 l’allora Don Giancarlo Vecerrica, professore di religione a Macerata, oggi Vescovo delle Diocesi Fabriano Matelica, durante una delle sue lezioni propose ai suoi studenti un quesito, “qual era il modo di capire se la strada da loro intrapresa era giusta o no”, e la risposta poco dopo la diede lui stesso“ Se ti senti felice, la strada intrapresa è quella giusta”.

Su questo spaccato della vita di Don Giancarlo, forse per analogia o come metafora al cammino della vita, al termine dell’anno scolastico, organizzò con i suoi studenti e con altre scuole Maceratasi, un pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto. Questo evento, nato da una geniale idea, nel tempo è diventato il pellegrinaggio più conosciuto e partecipato d’Italia. Dopo aver recuperato questa antica tradizione mariana, perduta nel tempo, la seconda data storica fu il 1997, quando lo stesso Don Giancarlo, con la “Fiaccola della Pace”, volle collegare idealmente il cammino itinerante al Santuario Lauretano con Piazza San Pietro di ROMA. E così anche quest’anno, dopo la benedizione della Fiaccola, concessa da Papa Francesco sul sagrato della Basilica Vaticana alla presenza del Vescovo mons. Giancarlo Vecerrica e mons. Claudio Giuliodori Amministratore Apostolico della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, è partita per il suo cammino verso la città di Macerata.

Papa Francesco ai pellegrini: la fede diventi un'esperienza presente!

“Venire al pellegrinaggio? A Dio tutto è possibile”. E si scusa con il cardinal Ouellet per averlo fatto lavorare anche nel giorno del suo compleanno. Domani, a Loreto, attesi in centomila.

TESTO UFFICIALE DELLA TELEFONATA IN DIRETTA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Mons. Vecerrica: Pronto.

Santo Padre Francesco: Pronto, come sta lei bene?

Mons. Vecerrica: Santo Padre: è l’applauso dei fedeli, dei giovani, dei vescovi, delle autorità; sono migliaia di giovani Santo Padre.

Santo Padre Francesco: Grazie tante.

Mons. Vecerrica: Adesso facciamo silenzio e ascoltiamo la Sua voce.

Santo Padre Francesco:

Carissimi giovani amici, buona sera. So che siete tanti allo stadio di Macerata, decine di migliaia, arrivati da ogni parte dell’Italia e anche dall’estero per questo XXXV Pellegrinaggio a piedi a Loreto, proposto a tutti voi da Comunione e Liberazione. Vi saluto uno ad uno e in particolare saluto Sua Em. il Card. Marc Ouellet, che tra poco celebrerà la Santa Messa. Anche approfitto dell’occasione per fargli gli auguri per il suo compleanno, perché oggi è il suo compleanno! Saluto anche i vescovi delle Marche.

So che camminerete per 28 chilometri tutta la notte, recitando il Santo Rosario, cantando insieme, guidati. È bello questo perché è il paradigma della vita. Tutta la vita è un pellegrinaggio. L’importante è l’incontro con Gesù in questa strada della vita, l’incontro con Lui, e questo ti dà la fede, perché è proprio Lui che te la dà. Lasciatevi guidare da Gesù, lasciatevi guidare da Gesù! Tante volte anche per noi la fede è un presupposto ovvio del vivere: diciamo “io credo in Dio” – e va bene –, ma come vivi tu questo nella strada della vita? È necessario che la fede diventi un’esperienza presente.